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Allattamento al seno: le varie tappe della nostra esperienza

L'allattamento è un tema da trattare con estrema attenzione, basta affacciarsi su uno dei tanti gruppi social formati da mamme e lanciare il sasso. Vedrete orde di donne che difendono col coltello tra i denti la propria scelta e puntano il dito contro chi ha intrapreso un percorso diverso.
 
Ecco, questo è un atteggiamento che francamente non condivido.
 
Partiamo dal presupposto che ogni mamma affronta la nascita e la crescita del proprio bimbo facendosi guidare da esperienza, cultura e istinto. Alcune scelte possono essere non condivisibili ma giudicare è semplicemente sbagliato.
 
Quello di oggi è un post a cui tengo molto, vi racconto la nostra esperienza con l'allattamento al seno e le varie fasi che hanno caratterizzato questo percorso.
 

Cuori in rattan: 10 modi per decorarli

Il termine "rattan" indica diverse specie di piante, dal legno flessibile e resistente, perfette per i lavori ad intreccio. Materia prima dell'artigianato vietnamita, oggi il rattan trova largo impiego nel settore dell'arredamento e in commercio è disponibile una vasta gamma di materiali sintetici che ne emulano le caratteristiche estetiche.
 
Cuori e ghirlande spopolano tra gli appassionati del "fai da te", la base dai colori neutri infatti si presta a diverse tecniche di decorazione e può adattarsi a differenti ambienti e stili.

Ecco 10 idee per decorare i vostri cuori:
 
1) I cuori "HOME MAde IDeas" sono stati decorati con: nastri colorati in raso, spago, cannella, scampoli di stoffa, gessetti profumati, pizzo, sughero, colla a caldo. Prima di procedere è bene aver chiara la palette di colori da utilizzare.
 

Decorare una vecchia lavagna in sughero



Le lavagne in sughero rappresentano degli elementi di arredo versatili ed  ed economici, Si adattano ai vari ambienti della casa e possono fungere da portafoto in camera, accogliere appunti e post-it  nello studio o arredare una parete vuota in cucina, come nel mio caso.

Sono molto soddisfatta perché si tratta di riciclo a 360 gradi, infatti sono stati impiegati solo materiali di recupero precedentemente utilizzati in altri progetti.


Cosa occorre
- Tre lavagne in sughero acquistate qualche anno fa in una nota catena svedese
- Nastro carta largo 5cm, reduce dall'ultima tinteggiatura casalinga
- Smalto ad acqua utilizzato per rifinire un mobile per il bagno
Colla a caldo
- Scampoli di stoffa utilizzata per rivestire un'altra lavagna in sughero
- Pennello


Didò fatto in casa. Non si secca!


Era il 1984 quando la famosa pasta modellabile entra nelle case degli italiani e nel cuore di milioni di bambini. La consistenza morbida ed i colori accesi riescono a scatenare la fantasia di grandi e piccini. Il successo è immediato e ancora attuale.




La mia bimba ne va matta e l'aspetto che preferisco è che il didò la sta accompagnando nelle varie fasi della crescita.  L'uso che ne fa cambia nel tempo, in base alle capacità che acquisisce, e l'unico limite è la sua sua fantasia. In questi giorni, ad esempio, non facciamo altro che preparare pizza da cuocere - per "dodici minuti!" - nel forno della sua cucina.

La maestra di Alice mi ha dato una ricetta che si è rivelata perfetta. Il didò non si secca!
Se conservato correttamente, infatti, il composto mantiene le sue proprietà per lungo tempo. Noi stiamo giocando con l'impasto preparato 5 mesi fa ed è ancora morbido ed elastico. 

Gli ingredienti sono commestibili e facilmente reperibili in qualsiasi supermercato. Il procedimento è molto semplice e veloce.